Descrizione
Il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale dell’Istituto Comprensivo “Teresa di Calcutta-Sanzio” nasce con l’idea di accogliere questa tecnologia non come un sostituto del lavoro umano, ma come un prezioso alleato sia per la didattica che per la gestione burocratica della scuola. Approvato all’inizio del 2026, il documento chiarisce subito che la scuola agisce come “deployer”, ovvero come il soggetto che introduce e si assume la piena responsabilità di questi strumenti. Il principio cardine di tutto il testo è la centralità della persona: l’IA non prenderà mai decisioni in autonomia, ma ci sarà sempre una supervisione umana permanente. Dal punto di vista legale, poiché l’uso dell’IA rientra nelle attività di interesse pubblico della scuola, non è richiesto un consenso formale a famiglie e studenti, ma l’istituto garantisce la massima trasparenza informativa.
Dal punto di vista pratico, l’uso dell’IA non è affatto un “far west”. Il regolamento stringe molto le maglie della sicurezza, stabilendo che questi strumenti possono essere utilizzati esclusivamente all’interno dell’ambiente protetto di Google Workspace for Education e solo tramite gli account istituzionali della scuola. È quindi vietato usare app esterne non autorizzate o fare accesso con i propri profili personali.
Il documento distribuisce poi responsabilità precise a tutta la comunità scolastica. Il Dirigente Scolastico ha la governance generale e il potere di sospendere i sistemi in caso di rischi, mentre i docenti mantengono la totale responsabilità pedagogica. A questo proposito, il regolamento introduce un divieto tassativo per gli insegnanti: l’IA non può mai essere utilizzata per valutare gli alunni, dare voti o formulare giudizi. Anche il personale ATA e il DSGA possono sfruttare l’IA come supporto burocratico – ad esempio per la stesura di bozze o la gestione dei flussi di lavoro – ma gli atti finali devono sempre essere guidati e verificati dall’uomo. Gli studenti, dal canto loro, sono chiamati a un uso consapevole: possono attivare l’IA solo se autorizzati e guidati dai professori per sviluppare il pensiero critico, mentre è vietato usarla per eludere le verifiche o sostituire il lavoro personale.
Un capitolo fondamentale è dedicato alla tutela della privacy, in particolare dei minori. La scuola ha vietato l’uso di qualsiasi IA legata all’identificazione biometrica, al riconoscimento delle emozioni, alla profilazione o al controllo automatizzato dei test (il cosiddetto proctoring). Inoltre, per proteggere la riservatezza, i sistemi sono configurati in modo che i dati, i testi e la cronologia inseriti da studenti e personale non possano essere utilizzati dai fornitori terzi per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
Infine, il regolamento punta molto sulla consapevolezza: l’accesso a questi strumenti è subordinato a una formazione di base obbligatoria per il personale, mentre per gli studenti sono previsti moduli specifici all’interno delle ore di Educazione Civica e Cittadinanza Digitale. Nel caso in cui si verifichino usi impropri, la scuola attiverà misure correttive proporzionate, ma per quanto riguarda gli studenti si cercherà sempre di privilegiare interventi di natura educativa e di accompagnamento, in linea con lo Statuto delle studentesse e degli studenti.