Il Novecento è stato un secolo di straordinari progressi, ma anche il palcoscenico delle più profonde tragedie dell’umanità. All’interno del calendario civile italiano, due date si pongono come pilastri fondamentali per la costruzione di una cittadinanza consapevole: il 27 gennaio, Giorno della Memoria, e il 10 febbraio, Giorno del Ricordo.
Da anni gli alunni della nostra scuola sono invitati a riflettere e operare per comprendere il significato storico e morale di queste commemorazioni. Tutto ciò per la ferma convinzione che il nostro obbiettivo è costruire prima di ogni altra cosa dei buoni cittadini.
Questo lavoro di approfondimento e ricerca, condotto dagli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, non si limita a un’analisi cronologica degli eventi, ma si propone di esplorare il valore educativo del “ricordare”. In un’epoca in cui i testimoni diretti stanno scomparendo, la memoria rischia di trasformarsi in una nozione astratta.
Analizzare la Shoah e i massacri delle foibe, significa interrogarsi sulle radici del male, sull’indifferenza e sull’importanza di difendere i diritti umani e la dignità di ogni individuo.
L’obiettivo finale è comprendere come il passato, con i suoi traumi e le sue ferite, possa trasformarsi in un monito per il presente, affinché la conoscenza storica diventi uno strumento attivo di pace e convivenza democratica.
Pubblicato dalle Referenti alla Legalità
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