Martedì 4 novembre, il nostro istituto ha ospitato la dott.ssa Barbara Giuffrida, una figura di riferimento per la fondazione AIRC a Catania, che opera principalmente in qualità di Responsabile del Progetto Scuola per la Sicilia, la quale ci ha parlato dell’importanza della ricerca e della prevenzione per la lotta contro il cancro. L’AIRC ( Associazione italiana per la ricerca sul cancro ) è un ente privato nato nel 1965 su iniziativa di alcuni ricercatori dell’istituto nazionale dei tumori di Milano. Questa associazione, è il maggior finanziatore della ricerca oncologica in Italia, che ricopre circa il 70%, e dal 1965 fino ad oggi, ha investito circa 1 miliardo e 400 milioni in progetti di ricerca. La sua missione, consiste nel sostenere la ricerca scientifica per la cura del cancro.
Cosa fa AIRC in concreto ?
- Finanzia la ricerca
- sensibilizza e informa
- Sostiene i ricercatori
- collabora con istituzioni
In poche parole, AIRC è un pilastro fondamentale nella lotta contro il cancro in Italia, che opera su diversi fronti per proseguire la sua missione di rendere il cancro sempre più curabile, attraverso il finanziamento di progetti individuali, borse di studio e AIRC nelle scuole. La dott.ssa Barbara Giuffrida, ci ha presentato il dottor Emmanuele Crespan che è un ricercatore scientifico che opera presso un istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia. Il ricercatore, ci ha spiegato che il suo lavoro consiste nello sviluppo di nuovi farmaci e approcci di medicina, applicando il metodo sperimentale. Il dott. Crespan è coinvolto in progetti di ricerca che mirano a comprendere meglio i meccanismi di riparazione del DNA, e collabora con altri ricercatori, di altre istituzioni, per studiare le interazioni tra virus e cellule ospiti e trovare le cure alle infezioni procurate da queste interazioni. L’AIRC svolge anche una raccolta fondi : su 1 euro , l’85 % viene dedicato al finanziamento della ricerca, mentre il restante 15 % va nella raccolta fondi . Il nostro istituto partecipa alla raccolta fondi AIRC con l’acquisto dei cioccolatini , le uova e l’Azalea della ricerca.
I ricercatori AIRC hanno incontrato anche i nostri compagni delle classi quinte della scuola primaria, i quali sono stati coinvolti in prima persona in un esperimento di estrazione del DNA, realizzato attraverso l’utilizzo di semplici prodotti casalinghi, come sapone per i piatti e succo d’ananas.
Scritto da Noemi Nania e Flavio Gangemi della 1^ A
Personale scolastico
Docente